Ciro Indolfi, presidente Sic: “Tavi, una delle più grandi scoperte”

Siamo al congresso del dottor Ciro Mauro per affrontare molti argomenti centrali della Cardiologia. Uno dei temi dibattuti è la procedura Tavi, la possibilità di impiantare una valvola aortica per via percutanea. Si tratta di una delle più grandi innovazioni in Cardiologia.

Nei pazienti al di sopra dei 75 anni che hanno un rischio chirurgico intermedio, alto o che sono e inoperabili c’è una possibilità terapeutica rappresentata dal poter impiantare una valvola aortica nei malati con stenosi aortica severa sintomatica.

Tutto questo completamente senza bisturi ed utilizzando un accesso periferico. Parliamo appunto di una delle più grandi scoperte della Cardiologia che ha consentito a moltissimi pazienti di aumentare la propria sopravvivenza. In sintesi oggi la discussione ci porta ad indicare per i pazienti che hanno una malattia valvolare con un rischio intermedio, alto o che sono insperabili la possibilità di un intervento percutaneo.

Ciro Fiola, presidente Camera di Commercio di Napoli: “Orgogliosi di ospitare questa manifestazione”

Ringrazio il dottor Ciro Mauro per aver scelto la nostra sede per il convegno Hot Topics in Cardiologia 2021: abbiamo così co-organizzato la manifestazione. La Camera di Commercio così rinnovata è ricercata per diverse iniziative: nel periodo natalizio, per la prima volta nella storia di Napoli, saranno illuminati 130 km di strade.

Un progetto ambizioso: portare centinaia di migliaia di persone a vedere una Napoli illuminata dopo due anni di restrizioni a causa del Covid. Speriamo che anche il commercio possa effettuare un balzo in avanti con questa iniziativa. Abbiamo inteso installare le luminarie su tutta Napoli, partendo dalle periferie per arrivare al centro illuminando così tutti i quartieri. Siamo già partiti con il progetto a settembre poiché illuminare 130 km di strade richiede tempo e contiamo di completare già a novembre.

Ciro Mauro, presidente del congresso: “Cardiopatia ischemicacronica e scompenso acuto: ecco le patologie di domani”

Lo scopo principale del convegno è stato quello di riunire in due giorni di lavoro piuttosto intenso i migliori specialisti su tematiche riguardanti la cardiologia sia clinica sia interventistica. Sono intervenute autorità che hanno fatto la storia della cardiologia strutturale. Allo stesso tempo abbiamo dato ampio spazio alle forze emergenti, ai cardiologi neospecialisti che rappresentano il futuro della cardiologia.

Nel corso dei lavori abbiamo sottolineato l’importanza dei nuovi atteggiamenti terapeutici nell’ambito della cardiologia strutturale e della cardiopatia ischemica. Mi soffermo proprio su quest’ultimo punto. Diversi interventi hanno confermato come la stabilizzazione della placca può essere il futuro del trattamento. Al giorno d’oggi, insomma, ci si è soffermati fin troppo sulla cardiopatia ischemica acuta: le patologie del futuro, però, sono la cardiopatia ischemica cronica e lo scompenso acuto, visto l’aumento dell’età media e delle comorbilità presenti nei pazienti.

Dopo due anni gli Hot Topics sono tornati è tornato in presenza. Come ha sottolineato il nostro direttore generale Giuseppe Longo l’apertura della cardiologia sul territorio significa rendersi disponibili a compensare l’enorme ritardo delle liste di attesa causato da due anni di pandemia. La nostra azienda si sta muovendo cercando di ridurre il gap tra domanda ed esecuzione. Fortunatamente stiamo assistendo, grazie anche alla grande opera di vaccinazione, all’arrivo dei pazienti in ospedale in tutta sicurezza. Certo pagheremo ancora le conseguenze della pandemia poiché molti pazienti affetti da cardiopatia ischemica acuta, ad esempio, non sono stati sottoposti a precoci trattamenti. Dunque la malattia potrà evolvere in scompenso. Dobbiamo trovarci perciò pronti sotto i profili farmacologico, del trattamento ed interventistico.

Mi auguro che al convegno troveranno spunti di riflessione sia i giovani sia i medici più esperti e che si crei una sinergia tra le varie strutture. L’ospedale è proiettato sul territorio con tutte le figure impegnate nella sanità: dal medico del 118 a quello di base.